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17
Ago
08

Generatori a volontà

Nel 2005, Jeremy Stribling, Max Krohn e Dan Aguayo, tre dottorandi al MIT, hanno realizzato un generatore di articoli scientifici: un programma che, a partire dal nulla, “sputa fuori” un articolo con tanto di figure, diagrammi e riferimenti bibliografici. Il tutto inventato di sana pianta da un calcolatore: pensate a un ipotetico dado, con tante facce, su ognuna delle quali sia disegnato, al posto di un numero, un articolo. Un computer lancia questo dado e seleziona un articolo. OK, detta così è un po’ troppo semplice e sottintende alcune cose che proprio vere non sono, ma l’idea è quella. Provare per credere: il tutto ha una semplicissima interfaccia basata su web: basta inserire i nomi degli autori che si vuole che appaiano e pigiare un bottone. Chiaramente il contenuto è assurdo, ma a una prim(issim)a occhiata il tutto pare originale.  La cosa interessante è che un falso articolo generato così è stato presentato a una conferenza, dove è stato accettato. Una versione di carattere scientifico di quello che il Professor Alan Sokal aveva fatto nel 1996, anno in cui la blasonata rivista di studi postmoderni Social Text pubblicò, prendendolo per valido, un suo articolo volutamente infarcito di assurdità (il titolo, Transgressing the Boundaries: Toward a Transformative Hermeneutics of Quantum Gravity, è tutto un programma). Sokal voleva dimostrare come fosse possibile farsi pubblicare un articolo dai contenuti assurdi a patto di farlo sembrare genuino e di assecondare i preconcetti culturali della comunità cui la rivista si rivolge. Analogamente, i dottorandi del MIT volevano dimostrare come certe sedicenti conferenze scientifiche erano organizzate più allo scopo di raccogliere i soldi dell’iscrizione che non al fine di raccogliere contributi scientificamente validi.

In realtà sul web è possibile reperire generatori di tutti i tipi, a partire da uno che crea al volo dei saggi sul postmodernismo, tanto per tornare a Sokal. D’altronde, se è possibile tirare fuori una cosa che assomiglia a un articolo scientifico di varie pagine, dovrebbe essere uno scherzo generare testi ben più brevi. Ecco qualche esempio in lingua inglese.

  • Acronimi per cyborg: inserendo un acronimo, si ottiene un suo possibile significato in chiave robotica. Il gioco sta chiaramente nel partire da parole sensate e vedere che cosa viene fuori: per esempio, A.S.S.U.R.D.O. (Artificial Synthetic Soldier Used for Rational Destruction and Observation), I.N.U.T.I.L.E. (Intelligent Networked Unit Trained for Infiltration and Logical Exploration), S.T.O.L.T.O. (Synthetic Technician Optimized for Logical Troubleshooting and Observation), e, perché no, P.I.R.L.A. (Person Intended for Repair and Logical Assassination).
  • Slogan: i risultati sono a volte sorprendenti, come nel caso di I think, then misery, A different kind of company, oppure di A different kind of hard work.
  • Web Economy Bullshit Generator: forse un po’ rozzo, mescola assieme verbi, aggettivi e nomi scelti a caso da una lista; però produce chicche come facilitate frictionless contentengage value-added technologies oppure optimize 24/7 metrics.
  • Nomi per mobili IKEA: per quanto mi riguarda produce output indistinguibile dalla realtà (FÖRJÄR, OCKONYGÅ, KAVAPPA oppure BODAGVES sono quattro nomi che ho ottenuto uno dopo l’altro, senza scartare alcun risultato).
  • Nomi di supereroi: decisamente complicato, genera nomi di supereroi con e senza aggettivi, armi, superpoteri e fonte di questi ultimi.
  • Pubblicità: pensa a tutto, immagini, slogan e impaginazione. Manca solo il nome del prodotto. A me fa paura…
  • Haiku: anche in questo caso fa tutto il computer, e produce cose del calibro di lamely sleepless sick / furry depression dabbles / filthy vain sheepish.
  • Temi di ricerca in informatica: anche qui vengono mescolati assieme termini tecnici scelti a caso. 
  • Nomi di Hobbit: si parte dal proprio nome e cognome e si ottiene il proprio nome Hobbit. Per la cronaca il mio è Fastolph Deepdelver of Brockenborings (broken-boring?).
  • Cocktail: anche in questo caso non c’è nulla da specificare. In verità non mi avvicinerei a più di due metri dalla maggior parte dei cocktail che consiglia. Però proverei l’Happy ginecologist (porto, Jack Daniels e Mello Yello, da servire in un bicchiere di sherry guarnendo con un sottaceto), se non fosse per la difficoltà di reperire la Mello Yello (una sorta di coca-cola al limone).
  • Oroscopi: Tu digli di che segno sei e lui ti insulta, non senza esibire una buona dose di sarcasmo. Tra le varie cose, a me ha sfornato questa perla: Keep a close eye on your bank balance today, which shouldn’t be hard given that you’re nearly broke. Your lucky number is 0.
Il tutto è disponibile anche nella lingua del bel paese: è possibile generare al volo, tanto per fare qualche esempio:
Ma in particolare, se volete giocare con i generatori in lingua italiana non potete non dare un’occhiata a polygen, e se lo fate ci passerete ben più del tempo di un’occhiata. Si tratta di un sito contenente una notevole quantità di generatori. Giusto per citarne alcuni, se ne trovano di specializzati in interviste a calciatori, esami di ingegneria gestionale, lettere inviate a riviste per teen ager, pezzi di Enrico Ghezzi, nomi di comuni lombardi e il mitico Pizzul simulator



 

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